Con il fondamentale supporto del nostro team, abbiamo portato davanti alle #SezioniUnite della #Cassazione la questione del mancato rispetto delle norme #UE in tema di riposo minimo e orario di lavoro massimo in ambito sanitario.
Le norme della Direttiva 88/2003/CE pongono obblighi con un contenuto precettivo sufficientemente chiaro e preciso, tale da non lasciare alcun margine di discrezionalità agli Stati, riguardo all’individuazione delle fasi di riposo, definite in ore, che debbano seguire quelle di lavoro, egualmente esattamente individuate nella loro durata massima.
Nella Comunicazione interpretativa sulla Direttiva 2003/88/CE della Commissione UE si parla di norme “costituzionalizzate” per relationem dall’art. 31 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE.
Spetterà ora alle Sezioni Unite valutare se il nostro Paese sia stato adempiente rispetto alle norme europee, se le deroghe espressamente introdotte con riguardo al lavoro dei medici fino al 2015 siano compatibili con il diritto dell’Unione e, infine, se questo determina un possibile risarcimento danni del medico, esposto a super lavoro, nei confronti dello Stato ovvero del datore di lavoro pubblico – nel caso di specie una ASL campana.

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